Rubrica MEDICINA SINERGICA
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Cous cous alle sirtuine

ESTRATTO SCIENTIFICO:

Acido ferulico: melanzane e carciofi

Nell’ambito dei polifenoli, un importante ruolo lo occupa l’acido ferulico, molto abbondante in natura e in particolar modo nei vegetali dell’orto: infatti è presente nei carciofi e nelle melanzane oltre a molte erbe officinali cinesi. La sua struttura è simile a quella della curcumina ed è per questo che è un potente antiossidante con un utilizzo nel trattamento di diverse patologie come i disturbi neurodegenerativi, cardiovascolari, della sfera metabolica e oncologica. È soprattutto nei confronti del controllo della glicemia e dell’insulina che si hanno i maggiori risultati: infatti diminuisce i livelli di glicemia e aumenta la concentrazione plasmatica dell’insulina attraverso l’inibizione dell’attività dell’enzima glucosidasi, che converte i carboidrati in forma assorbibile per aumentare i livelli della glicemia plasmatica e l’aumento dell’attività della glucochinasi, responsabile nella regolazione dei livelli di glicemia nel sangue. Inoltre gli studi hanno dimostrato una riduzione della trascrizione delle citochine pro-infiammatorie a livello delle cellule pancreatiche. L’acido ferulico è in grado anche di modulare i livelli plasmatici dei trigliceridi e del colesterolo totale. L’ipotesi più probabile per la sua attività è la sua azione di stimolo sulla sirtuina di tipo 1. L’acido ferulico è molto utilizzato nelle formulazioni per la cura della pelle, come agente fotoprotettivo. Infatti viene aggiunto ai comuni filtri solari per aumentare la protezione SPF del 37% e il fattore di protezione UVA (UVA-PF) del 26%. L’aggiunta di acido ferulico come antiossidante agli alimenti inibisce la perossidazione lipidica e il conseguente deterioramento ossidativo (previene l’irrancidimento). Le melanzane oltre al contenuto di acido ferulico, contengono vitamina A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E e K e gli aminoacidi, ovvero alanina, arginina, cistina, tirosina, glicina, fenilalanina, acido aspartico e acido glutammico, oltre a magnesio, calcio, fosforo, zinco, ferro, rame, manganese, selenio e sodio. L’unico inconveniente di questo ortaggio è la concentrazione di solanina nella buccia, un alcaloide presente in tutta la famiglia delle solanacee a cui la melanzana appartiene, come le patate, i pomodori, i peperoni. Per eliminarlo è sufficiente togliere la buccia e spurgare la melanzana con del sale per circa un’ora.
RICETTA:

Cous cous vegetale con melanzane, zucchine, cipolla rossa, pomodorini, carote

Ingredienti (si raccomanda di usare sempre ingredienti Bio) per 3 persone:

  • Cous cous precotto 160 g
  • Acqua calda 320 g
  • Olio EVO 10 g
  • Curcuma 1 cucchiaino
  • Sale1 pizzico
  • Melanzane
  • Zucchine 200 gr
  • Cipolle rosse
  • Carote180 g
  • Pomodorini
  • Peperoncino fresco
  • Zenzero fresco
  • Prezzemolo
  • Levistico
  • Rucola 50 gr
  • Pistacchi 50 gr
  • Olio extravergine 20 mg.
  • Aglio 1 spicchio
  • Sale fino q.b.
  • Pepe nero q.b.
Innanzitutto prepariamo le melanzane cuocendole alla griglia in maniera che saranno pronte per metterle insieme con tutte le altre verdure alla fine della preparazione. Soffriggiamo in padella olio, cipolla, aglio e peperoncino: aggiungiamo in ordine le verdure tagliate a listarelle e poi a cubetti. In ordine: carote, zucchine e infine i pomodorini: portate a cottura le verdure per qualche minuto facendo cuocere le verdure nella loro acqua a temperatura vivace. Togliete la padella dal fuoco quando le carote e le zucchine si sono intenerite. Grattugiate lo zenzero e aggiungete il prezzemolo e il levistico tagliato finemente, insieme al pistacchio leggermente sminuzzato. Aggiungete sale e pepe. Per la preparazione del cous cous usiamo quello precotto, più veloce e semplice da preparare. Versatelo in una ciotola capiente, condite con il sale, la curcuma e l’olio. Amalgamate bene e coprite con l’acqua calda e non bollente! Sigillate con pellicola trasparente e attendete 2 minuti: trascorso il tempo sgranatelo bene e separate i chicchi con una forchetta rovesciandolo in un vassoio. Aggiungete le verdure e di nuovo dell’olio. Continuate a mischiare. Il piatto è pronto.

Nella rubrica, il Dottor Giovanni Francesco Di Paolo scriverà delle sostanze naturali che servono alla nostra salute, con elaborati scientifici. Gli alimenti trattati saranno riccamente correlati da ricette preparate dal Dottor Di Paolo in veste anche di medico cuoco illuminato. Un esempio di medicina integrata attiva e pratica al servizio del bene comune.
Dallo studio in cucina per una riflessione IPPOCRATICA.

 

LE RUBRICHE: MEDICINA SINERGICA e IPPOCRATE IN CUCINA a cura di medici che abbracciano il concetto di medicina Integrata

MEDICINA SINERGICA

a cura di Prof. Osvaldo Sponzilli

Il professor Osvaldo Sponzilli è da più di 35 anni tra i più autorevoli studiosi di Omeopatia, Agopuntura, Auricoloterapia, Medicina Estetica ed Anti Aging, Cromoterapia, Ricerca Clinica in Medicina non Convenzionale, Psicoterapia Emozionale, Ipnosi Regressiva - Past Life Regression Therapy. È il caposcuola a livello mondiale della psicoterapia emozionale REM. Docente universitario di estetica biologica, è stato ed è il medico di personaggi della cultura, dello spettacolo e della politica italiana; ha al suo attivo più di 100 pubblicazioni.

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IPPOCRATE IN CUCINA

a cura di Dott. Giovanni Francesco Di Paolo

Siamo quello che mangiamo, ricette per una sinergia vitale

Il Dott. Giovanni Francesco Di Paolo è esperto in Terapia del Dolore.
Si occupa principalmente di fitoterapia, omeopatia, ayurveda, ozonoterapia, trattamento del dolore e micronutrizione.
Fondatore dell’Associazione Italiana Ricerche in Microkinesiterapia è Direttore dell’Integrative Medicine Center (Ozone Therapy Acupuncture, Psychotherapy and Anti-Aging Medicine). Responsabile per le Medicine non Convenzionali del “Regenera Research Group” e del “Research Institute in Anti Aging Medicine”.
È Docente di Medicina Ayurvedica al Master di Medicine Naturali ​dell'Università "Tor Vergata" e Docente di Fitoterapia e Micoterapia al Master di Medicina Estetica ​dell'Università "LUMSA" di Roma.

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"Se la Medicina è intesa come un complesso di atteggiamenti e di studi atti alla conoscenza e alla comprensione dei meccanismi patogenetici delle malattie e come Arte della cura e della guarigione, ogni tecnica terapeutica che è volta a tale comprensione va accettata e sviluppata. Non esistono, quindi, più Medicine (ufficiale, alternativa,...) ma un'unica e sola Scienza atta a conoscere e studiare tutti i meccanismi che conducono ad una malattia e di conseguenza ad una cura o ad una guarigione".

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