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Sport come rimedio da ansia e depressione da lockdown

Nel 1942 il neurologo austriaco Viktor Frankl cominciò la sua perigrinazione in quattro campi di concentramento nazisti. La lezione tratta da quell’esperienza fu che anche quando ogni libertà è annullata esiste per l’uomo una possibilità estrema, inattaccabile, ed è l’atteggiamento. «Fra uno stimolo e una risposta c’è uno iato», scrisse, ed è lì che si colloca il potere di scegliere il “come” reagire a ciò che capita. Nei campi molti appassivano, alcuni al punto di morire o di scegliere la morte, altri invece si mantennero saldi, nonostante deprivazioni e violenze. Stiamo parlando di una realtà limite, ma il messaggio di Frankl fu da allora rivolto soprattutto alla vita ordinaria delle persone. Nel corso di questa pandemia da coronavirus molti fattori mettono a rischio la salute mentale. Preoccupazione per sé e i propri cari, isolamento sociale, minacce alla stabilità del lavoro, difficoltà economiche e un’incertezza angosciosa sugli sviluppi futuri, come se il mondo stesse cambiando radicalmente: si ha timore di non poter più tornare alla vita precedente, di non poter più fare cose semplici ma fondamentali come incontrare gli amici, andare a vedere spettacoli o mostre, viaggiare, abbracciare gli altri. Un livello di stress accettabile implica anche funzioni immunitarie efficienti, cosa che non guasta, ecco dunque alcuni consigli di uno specialista che possono essere di aiuto per superare bene periodi di lockdown.

L’attività motoria costante riduce stress e ansia

Se durante il lockdown dello scorso anno le persone avessero potuto mantenere gli stessi livelli di attività motoria, si sarebbero potuti evitare fino al 21% dei casi gravi di ansia o depressione. È questo il risultato più rilevante dell’indagine “IO CONTO 2020” condotta fra studenti e dipendenti delle università di Pisa, Firenze, Torino, Genova e Messina ora pubblicato sulla rivista scientifica PLOS ONE, nell’articolo “Psychological distress in the academic population and its association with socio-demographic and lifestyle characteristics during COVID-19 pandemic lockdown: results from a large multicenter Italian study”.

L’esercizio fisico protegge dal virus e accellera la guarigione

Il corretto e costante esercizio fisico anche a casa, a tutte le età e soprattutto negli anziani, è uno scudo in più contro Sars-CoV-2. Evitare la perdita di tessuto muscolare connessa con l’invecchiamento riduce il rischio di conseguenze gravi dell’eventuale infezione, perché una buona massa muscolare favorisce una corretta risposta immunitaria. Avere muscoli in salute accelera anche il processo di guarigione e recupero, contrastando i principali sintomi della sindrome post Covid-19 che, stando a una ricerca condotta da geriatri del Day Hospital post-Covid della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – Università Cattolica campus di Roma, comporta stanchezza o affanno nell’87% dei pazienti che ne sono colpiti e che lamentano malessere persistente anche a distanza di settimane dalla risoluzione dell’infezione.

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Francesco Lima Massaggiatore specializzato nel settore dello sport. Istruttore in ginnastica della terza età e posturale
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